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I Pericoli di Internet

Sicurezza Informatica: I pericoli della rete

Dipendenze dal Web, da Facebook e da WhatsApp

INTERVISTA CON IL PAPA 7 GIUGNO 2015 - Nel suo incontro con i giovani, a proposito di tv e computer, ha parlato della “cattiva fantasia che uccide l’anima”: intendeva la pornografia? Ha detto anche: “se tu che sei giovane vivi attaccato al computer e diventi schiavo del computer tu perdi la libertà; e se nel computer cerchi i programmi sporchi, perdi la dignità”. «Ci sono due cose differenti: le modalità e i contenuti. Sulle modalità, c’è una modalità che fa male all’anima ed essere troppo attaccato al computer. Questo fa male all’anima e toglie anche la libertà, ti fa schiavo dl computer. È curioso, tanti papà e mamme mi dicono dei figli che stanno a tavola col telefonino. È vero che il linguaggio virtuale è una realtà che non possiamo negare, ma dobbiamo portarla sulla buona strada. Se no ci porta via della vita comune, familiare, sociale, o anche solo dallo sport, dall’arte…Se rimango attaccato al computer questa è una malattia psicologica, sicuro. Secondo, i contenuti. Ci sono cose sporche, che vanno dalla pornografia alla semipornografia ai programmi vuoti, senza valori, relativisti, edonisti, consumistici che fomentano queste cose….Noi sappiamo che il consumismo è un cancro della società, che il relativismo è un cancro della società. Di questo parlerò nella prossima enciclica. Ho detto la parola sporcizia in generale. Ci sono genitori molto preoccupati che non permettano ci siano computer nella stanza dei bambini, i computer devono essere in uno spazio comune della casa».] Nel suo incontro con i giovani, a proposito di tv e computer, ha parlato della “cattiva fantasia che uccide l’anima”: intendeva la pornografia? Ha detto anche: “se tu che sei giovane vivi attaccato al computer e diventi schiavo del computer tu perdi la libertà; e se nel computer cerchi i programmi sporchi, perdi la dignità”. «Ci sono due cose differenti: le modalità e i contenuti. Sulle modalità, c’è una modalità che fa male all’anima ed essere troppo attaccato al computer. Questo fa male all’anima e toglie anche la libertà, ti fa schiavo dl computer. È curioso, tanti papà e mamme mi dicono dei figli che stanno a tavola col telefonino. È vero che il linguaggio virtuale è una realtà che non possiamo negare, ma dobbiamo portarla sulla buona strada. Se no ci porta via della vita comune, familiare, sociale, o anche solo dallo sport, dall’arte…Se rimango attaccato al computer questa è una malattia psicologica, sicuro. Secondo, i contenuti. Ci sono cose sporche, che vanno dalla pornografia alla semipornografia ai programmi vuoti, senza valori, relativisti, edonisti, consumistici che fomentano queste cose…. Noi sappiamo che il consumismo è un cancro della società, che il relativismo è un cancro della società. Di questo parlerò nella prossima enciclica. Ho detto la parola sporcizia in generale. Ci sono genitori molto preoccupati che non permettano ci siano computer nella stanza dei bambini, i computer devono essere in uno spazio comune della casa».