Fabrizio Viscardi Logo
I Pericoli di Internet

Sicurezza Informatica: I pericoli della rete

Il Sexting

Il termine sexting, insieme delle parole inglesi sex (sesso) e texting è un neologismo utilizzato per indicare l'invio di messaggi sessualmente espliciti contenenti immagini inerenti a nudità o al sesso, per mezzo delle varie apparecchiature connesse alla rete internet: in prevalenza Smartphones e Tablets e poi i Personal Computers.

Il sexting, divenuto purtroppo una vera e propria moda fra i giovani - soprattutto tra le ragazze, consiste nella pubblicazione e scambio di fotografie e video che ritraggono un soggetto seminudo, nudo o in atteggiamenti sessualmente espliciti nella stragrande maggioranza dei casi realizzate con il telefono cellulare con la comunissima pratica del “selfie” - molto pericoloso nel Sexting - poi diffusi sulla rete tramite applicazioni di messaggistica (Skype, WhatsApp, ....) e con post sui vari Social Network.
Tali immagini e video però, anche se inizialmente inviate ad una specifica persona in modo privato, molto spesso si diffondono in modo incontrollabile, per varie ragioni, causando anche seri problemi alla persona presente nelle fotografie e nei video.

Sono moltissimi nel mondo i casi di adolescenti, in massima parte ragazze, che, coinvolte nel Sexting, sono passate da un iniziale stato di oggettiva difficoltà a relazionarsi con compagni di scuola ed amici, ad un conseguente stato di depressione anche talvolta molto profondo che ha portato ad isolamento e rifiuto di ogni contatto fino addirittura, in alcuni casi, al suicidio.

Spesso il Sexting, come atto iniziale, sfocia in Cyberbullismo quando l'autrice dei selfie o il soggetto ritratto in immagini di Sexting viene letteralmente bersagliato sul web da insulti, minacce, caricature sgradevoli ed ogni altra sorta di 'pushing' psicologico.


Il video di Amanda Todd, una sedicenne canadese suicida, vittima di cyberbullismo e
pesantemente perseguitata in seguito ad un selfie del suo seno
E così in tanti casi un 'gioco' o un 'ingenuo scherzo' si è trasformato in una gravissima situazione oppure in tragedia.

Anche in Italia il fenomeno è dilagato molto con una piega assai preoccupante così assistiamo ogni mese a un sempre maggiore numero di casi che molto spesso vengono riportati solo dalla stampa locale della provincia dove è accaduto il fatto.
(Relativamente alla zona in cui vivo riporto uno degli ultimi casi accaduto nella provincia di Massa Carrara nel Marzo 2015 ove si è verificato un grave caso. A causa dell' attività di Sexting da parte dell'ex fidanzato una ragazza di 25 anni ha tentato il suicidio dopo la diffusione di video 'intimi' dopo vari anni dalla loro realizzazione, inaspettatamente.)

Questi fatti deveono essere di grande insegnamento perché fanno capire vari concetti importantissimi:
- lo sconvolgimento e la depressione, la paura di essere additata e derisa, l'essere messa alla mercé di tutti, nella realtà e nel mondo virtuale dei Social Network... è gravissimo e a tutte le età;
- l'invio di immagini 'di nudo' ad una persona - oggi - di fiducia non garantisce assolutamente che tali immagini restino dimenticate dentro un hard disk o una memoria USB e che in futuro tale persona non le invii sulla rete, per qualche ragione.


Qualche statistica indicativa: negli USA, paese in cui il fenomeno ha avuto origine, il sexting è praticato da circa il 20% dei ragazzi tra i 16 e i 19 anni.
Il fenomeno del Sexting ha iniziato a diffondersi parecchio anche in Italia: dall'indagine nazionale sulla condizione dell'infanzia e dell'adolescenza condotta dal 2011 da Telefono Azzurro ed Eurispes, su un campione di 1.496 ragazzi di età compresa tra i 12 e i 18 anni, è emerso che circa un ragazzo su dieci (10,2%) ha ricevuto messaggi o video a sfondo sessuale con il cellulare, mentre il 6,7% ne ha inviati ad amici, fidanzati, adulti, o altre persone, anche sconosciute.

Qui un documento che illustra tutti gli aspetti del sexting e che invita tutti i ragazzi e soprattutto le ragazze, ad evitare quanto più possibile la produzione ed ancor più la distribuzione di foto e video 'particolari', ben ricordando (soprattutto se imparato a scuola con vari insegnanti) che :
- tutto ciò che è stato 'postato' o inviato attraverso la 'rete' non è più di proprietà, da subito,
- che una foto e un video può venir salvata su disco e poi re-inviata o postata da chiunque, ovunque e per un tempo anche lunghissimo,
- che nessuno ha il potere di cancellare e far cancellare foto e video in giro per il mondo nei computer e negli smartphones di chissà quanti utenti di Internet!