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Salute e Medicina

Qualche consiglio sulla Salute

Infuso d'aglio per abbassare il colesterolo

Alcune domande che si sentono più frequentemente nel campo della salute è "come abbassare il colesterolo cattivo?" ed anche "quali metodi naturali per abbassare il colesterolo?".
Ma cosa è il colesterolo?
Il colesterolo è una sostanza simile al grasso e per quanto strano possa apparire, è essenziale per la vita e presente in tutte le cellule animali. Quindi è una delle normali componenti del nostro corpo: presente nelle membrane cellulari, base di alcuni ormoni e di acidi biliari, nutrimento per alcuni tipi di cellule il colesterolo partecipa addirittura alla produzione di vitamina D che, come ben sapete, è importantissima per le ossa.
Ma è una sostanza capricciosa: tanto utile da una parte ma assai dannosa, dall'altra, se la sua quantità aumenta oltre determinati livelli, oltre i quali costituisce un fattore importante di rischio cardiovascolare.
Quando si parla di colesterolo buono e colesterolo cattivo occorre sapere che in realtà non ci sono due tipi di colesterolo. Esso è unico ma agisce in maniera diversa a seconda della proteina che lo "accompagna": la proteina LDL (che ha un'azione negativa facilitando la permanenza del colesterolo all'interno delle arterie) e la proteina HDL (che non lascia il coletserolo "circolare" nelle arterie bensì ne provoca il trasporto verso il fegato che lo metabolizza).
Quali sono i livelli di colesterolo che dovremmo avere ?
I valori generalmente consigliabili sono:
- colesterolo totale: inferiore a 200-220 mg/dl;
- colesterolo HDL: superiore a 40 mg/dl negli uomini e a 50 mg/dl nelle donne;
- colesterolo LDL: inferiore a 160 mg/dl nei pazienti a basso rischio, inferiore a 115 mg/dl nei pazienti a rischio moderato, inferiore a 100mg/dl nei pazienti ad alto rischio, inferiori a 70 mg/dl nei pazienti a rischio molto alto.

Poiché, per quanto detto, è molto 'salutare' contenere il colesterolo al di sotto dei limiti sopraddetti... ho deciso di proporVi una vecchissima ricetta per l'abbattimento dei livelli di colesterolo (e di trigliceridi) nel sangue. Alcune fonti la riportano come ricetta proveniente da monaci tibetani riportata in antichi documenti mentre altre fonti la presentano in forma leggermente diversa : in tutti i casi comunque si fa ricorso alle potentissime capacità curative dell'aglio il cui consumo (tritato, a spicchi, in perle, combinato con altri elementi...) è altamente consigliato per ottenere benefici nei casi di malattie polmonari, sinusite, artrosi, artrite, gastriti, ulcere gastriche ed emorroidi, vari disturbi della vista e dell'udito, ipertensione ed altre.

Con l'infuso sotto descritto, in particolare, troverete evidenti, secondo la ricetta, i seguenti benefici :
  • eliminazione dei depositi di grasso che si accumulano nel corpo,
  • diminuzione del colesterolo 'cattivo' LDL e l'aumento del colesterolo 'buono' HDL,
  • diminuzione dei trigliceridi nel sangue,
  • miglioramento della funzionalità epatica e potenziamento delle sue capacità depurative,
  • miglioramento del funzionamento dei reni e aiuto a combattere la ritenzione idrica.
Vengano segnalate alcune ovvie contrindicazioni : ulcera gastrica e irritazione gastrica; assunzione di anticoagulanti; intolleranza all'aglio crudo.
E' vivamente consigliato concultare un medico o un naturopata prma di iniziare questo trattamento con l'infuso d'aglio.

La preparazione dell'infuso è abbastanza semplice. Occorrono:
- 150 grammi di aglio biologico (3 'teste' d'aglio);
- 150/200 grammi di alcol puro alimentare a 90° (quello che si usa per fare il nocino e l’uva "sotto spirito").

NOTA BENE: Sono presenti su internet almeno altre due ricette: una di queste utilizza 350 grammi di aglio e 300 grammi di alcol; il rapporto tra aglio e alcol è pressoché identico a quello della ricetta da me qui presentata ma la quantità di infuso prodotta con tali dosi dura molto più dei 3 / 4 mesi di trattamento consigliati.

Dunque pulire tutti gli spicchi e tritarli finemente quanto più possibile.
Mettere l'aglio tritato in un barattolo di vetro (tipo da marmellata) insieme all'alcol.
Mettere il barattolo in frigo per 10 giorni, chiuso bene con coperchio.
Dopo tale periodo togliere via tutto l’aglio strizzandolo bene e quindi lasciando andare il succo strizzato dentro al barattolo.
Poi passare il liquido con un colino fine o tela per filtrarlo quindi metterlo in un boccetto con contagocce (se non lo possedete sono disponibili vuoti in farmacia) e tenerlo in frigo per altri 2 giorni.

Ora l'infuso è pronto per essere utilizzato. Ecco qui sotto le dosi d'uso raccomandate dalla ricetta.
- L'infuso andrà preso ogni giorno durante i pasti, tre volte, a colazione, pranzo e cena.
- Personalmente consiglio di assumere l'infuso a metà del pasto (anche a colazione) mettendo le gocce su un pezzetto di pane o simile; altre ricette presenti su internet indicano di assumere le gocce circa 20/30 minuti prima di mangiare quindi a stomaco vuoto: questo può facilmente provocare irritazione gastrica perciò, onde evitare di dover sospendere il trattamento, meglio assumere le gocce d'aglio in concomitanza con l'assunzione di cibo.


La ricetta dice che si deve continuare con 25 gocce per 3 volte al giorno fino a che tutto il preparato è consumato, il che dovrebbe coincidere con un tempo di circa tre mesi.
Non ripetere prima di 5 anni.


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